Alitalia aumenta i voli da e per la Sicilia, Comiso non c’è

Alitalia aumenta i voli da e per la Sicilia, Comiso non c’è

Alitalia aumenta il numero dei voli da e per la Sicilia ma Comiso non c’è. Da Roma e da Milano (dal primo agosto tornerà operativo Linate) ci saranno più possibilità di raggiungere Catania, Palermo, Pantelleria e Lampedusa. Grande assente è il “Pio La Torre” che evidentemente non rientra nei piani di sviluppo della cosiddetta compagnia di bandiera. Dal primo agosto aumentano quindi i voli fra Catania e Milano Linate (da 8 a 12 voli al giorno, fra andate e ritorni), i collegamenti fra Pantelleria e Roma Fiumicino (da 4 a 6 voli alla settimana, servizio stagionale estivo) e quelli fra Lampedusa e Milano Linate (da 2 a 4 voli settimanali, servizio stagionale estivo). Già da questo fine settimana, inoltre, Alitalia incrementerà il numero dei voli da Catania e Palermo per Roma (da 10 a 12 al giorno su ciascun aeroporto, fra andate e ritorni) e da Catania e Palermo per Milano Malpensa (da 6 a 8 al giorno su ciascun aeroporto, fra andate e ritorni).

L’ aumento dell’offerta di posti dovrebbe comportare anche un abbassamento dei costi ma così non appare, almeno finora, perché basta consultare il sito della compagnia per verificare che il costo del biglietto resta alto. La Sicilia per Alitalia resta una miniera e produce larghi profitti e si spiega così la scelta commerciale della compagnia. A fine luglio, per esempio servono almeno 150 euro per il volo di andata da Milano a Catania ed altrettanti per ripartire verso la metropoli lombarda. Non va meglio nella rprima settimana di agosto perché si va da un minimo di 181 euro per gli orari più scomodi a 272 per quelli più appetibili. Difficile a queste condizioni parlare di rilancio del turismo, di portare flussi verso la Sicilia, di favorire la mobilità di quanti per necessità, lavoro o anche solo piacere vogliono viaggiare. L’esclusione di Comiso, inoltre, a tutto vantaggio delle low cost come Ryanair, suona praticamente come una rinuncia e lasciare campo aperto alla compagnia irlandese piuttosto che combatterla, commercialmente, sul suo stesso terreno.