L’aeroporto di Comiso si anima e ritorna alla normalità, o quasi

Il “Pio La Torre” si anima e ritorna alla normalità, o quasi. L’aeroporto di Comiso ha sofferto più di tutti il calo del traffico nel periodo gennaio-aprile con un -75 per cento rispetto agli stessi mesi dell’anno precedente e che ne fa lo scalo siciliano più colpito dalla crisi. Fiducia e speranza sono dunque i sentimenti che si registrano in questi giorni di ripresa soprattutto alla luce dei numeri registrati. Perché dalla ripresa dei voli, il primo per Milano del 22 giugno, il fattore riempimento degli aeromobili è tornato alla normalità.

Sono stati, infatti, 170 passeggeri in arrivo e 112 in partenza. Bene anche le altre rotte ripartite venerdì scorso. Il Comiso Charleroi ha visto 160 persone in arrivo e 55 in partenza, il Comiso Francoforte 153 persone in arrivo e 68 in partenza, il Comiso Pisa 174 persone in arrivo e 80 in partenza. Il maggior numero di passeggeri in arrivo viene letto in due direzioni. La prima è il ritorno di molti iblei a casa dopo il lungo periodo di blocco dei voli, il secondo come la voglia di vacanza di residenti al nord che scelgono proprio la costa iblea ed i barocco per un primo assaggio di ferie grazie alla comodità dei collegamenti. La sfida è ora quello di incrementare i voli da e per Comiso. Il 21 luglio sarà la compagnia bulgara Tarayanjet a volare per Bologna con due rotazioni settimanali. Poi Easy Jet che inaugura il volo per Berlino a settembre ed ottobre, quindi c’è la sfida dei voli con continuità territoriale con collegamenti per Roma e Milano a tariffe calmierate per i residenti in Sicilia.