Riacquisto azioni soci Bapr: il punto della situazione

Riacquisto azioni soci Bapr: il punto della situazione

Un processo lento per una larga platea: la vicenda che vede interessati gli azionisti della Banca Agricola Popolare di Ragusa che intendono monetizzare le loro azioni è gestita in prima persona dal comitato istituito dalla stessa banca che è presieduto da Adriana Puglisi, magistrato in pensione del Tribunale di Catania, e dai componenti Carmelo Arezzo e Angelo Firrito. Il comitato si occupa delle domande di adesione al Fondo creato dalla Bapr per riacquistare le azioni della banca detenute da soci che versano in difficoltà economiche o in gravi condizioni di salute, così come approvato dal ministero dell’Economia e dalla Banca d’Italia. L’istituto bancario ragusano, per venire incontro a chi ha bisogno urgente di liquidità, ha stanziato 500.000 euro per riacquisti fino a 15.000 euro a soggetto e altri 100.000 euro per casi particolari, con operazioni fino a 7.500 euro. Il bilancio di questi primi mesi indica che il processo di rimborso è lungo e spesso non soddisfa le aspettative di quanti vorrebbero rientrare in possesso della loro liquidità.

Al comitato sono finora pervenute 108 domande, 30 delle quali sono state ammesse e rimborsate, 34 sono state rigettate per carenza assoluta dei presupposti, e 44 sono in atto sospese in attesa di integrazione documentale. L’importo rimborsato, relativo alle 30 domande presentate e già ammesse (in presenza dei requisiti previsti, ovvero reddito Isee di seconda fascia e situazione patologica prevista nell’elenco) ammonta a quasi 316.000 euro. Per le restanti istanze, approvate e rimborsate ai sensi dell’art. 4 (fondo discrezionale) l’importo ammonta a circa 10.000 euro. L’importo totale sinora rimborsato è dunque pari a 326.000 euro.