Autostrada Rg Catania: a Ragusa la sede della società di scopo

Autostrada Rg Catania: a Ragusa la sede della società di scopo

L’autostrada Ragusa Catania rimandata a settembre: dopo la pausa estiva il Cipe dovrebbe, ma mai come in questo caso il condizionale è d’obbligo, deliberare la nuova procedura per il raddoppio di carreggiata atteso da almeno 3 generazioni. E così, dopo marce e maratone, proclami di chiusura dell’arteria stradale e altre proteste assortite da parte dei sindaci dei territori interessati e di esponenti politici, lo scetticismo generale continua a permanere, mentre le polemiche divampano in questa caldissima estate. E, tanto per restare in tema, gli unici a gettare acqua sul fuoco sono il presidente della regione Nello Musumeci e l’assessore regionale alle infrastrutture Marco Falcone. Proprio quest’ultimo parla di “Un grande risultato raggiunto nel corso dell’ultima riunione del Cipe a Roma (foto), ovvero il primo strategico passo, anche se non definitivo, di un percorso che porterà alla realizzazione della Ragusa Catania». Musumeci e Falcone insomma plaudono al dialogo con Roma, sostenendo che a vincere sia stata la Sicilia.

Molto più cauto invece il sindaco di Ragusa Peppe Cassì, il quale evidenzia come sia stata “Bocciata definitivamente la soluzione pubblico privato, considerata dal governo inopportuna anche per il costo del pedaggio e confermata la volontà di realizzare l’infrastruttura con risorse interamente pubbliche tramite l’accordo tra Anas e Sarc per la cessione del progetto allo Stato”. Secondo l’intesa il prezzo sarà fissato tramite arbitrato, la cui stima sarà vincolante per le parti, con la costituzione di una società di scopo, per la quale lo stesso Musumeci ha proposto di individuare la sede a Ragusa, partecipata dallo Stato tramite Anas, e dalla Regione tramite Cas, cui sarà affidata la realizzazione dell’opera. Decisamente critico infine il Pd, che, con l’on Nello Dipasquale, ritiene fuori luogo i facili entusiasmi e i ringraziamenti rivolti da Musumeci e Falcone al premier Conte. L’approvazione del progetto definitivo si dovrebbe dunque avere il prossimo 5 settembre, con la presentazione di un cronoprogramma dettagliato.

LA SODDISFAZIONE DI MUSUMECI
Nella seduta del 5 settembre, così come richiesto dal presidente della Regione Nello Musumeci, il Cipe delibererà la nuova procedura per la realizzazione dell’autostrada Ragusa Catania. Lo ha assicurato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, rispondendo al governatore della Sicilia intervenuto oggi a Palazzo Chigi sull’importanza strategica ed economica dell’arteria stradale del Sudest isolano. Nel corso della riunione del Comitato interministeriale per la programmazione economica, il ministro delle Infrastrutture ha dichiarato chiuso il modello concessionario precedente e la volontà di realizzare l’opera con solo denaro pubblico.

“Ho ringraziato il premier – evidenzia Musumeci – per aver mantenuto l’impegno con la Sicilia e riconfermato la volontà della Regione di sostenere l’opera con i 217 milioni già programmati e con la disponibilità ad aumentare lo stanziamento, se serve. La presa d’atto odierna è un passaggio utile a superare lo schema del Progetto di finanza, giudicato non sostenibile del ministero dell’Economia. Ma adesso serve ancora uno sforzo: un accordo davvero definitivo con la società proprietaria del progetto, la cui cessione è subordinata a un arbitrato del quale non si conoscono i tempi e la formalizzazione della società di scopo tra Anas e Cas per la realizzazione del progetto e del cantiere”. Il governatore ha anche chiesto che la sede legale della nuova società pubblica possa essere la città di Ragusa e ha invitato il premier a portare alla seduta di settembre un crono-programma definitivo e assicurare tempi certi.

“La data del 5 settembre – conclude il presidente della Regione – è indispensabile per avere davvero contezza di quali e quante risorse metterà a disposizione lo Stato. Ringrazio anche il ministro dell’Economia Tria perché siamo a un passo da risolvere una questione che vede tutti uniti e sulla quale non vogliamo perdere altro tempo”. Alla riunione erano presenti anche l’assessore alle Infrastrutture Marco Falcone e il sindaco di Ragusa Peppe Cassì.