Aeroporto di Comiso di nuovo “in apnea”: dati passeggeri bassi

Aeroporto di Comiso di nuovo “in apnea”: dati passeggeri bassi

Aeroporto di Comiso di nuovo “in apnea”: i dati relativi ai passeggeri sono sconfortanti e confermano il momento difficile del “Pio La Torre”. In attesa che il nuovo management della Sac, che ha rilevato Soaco, adotti le politiche giuste per rimettere all’aeroporto ibleo in carreggiata e lo renda appetibile per le compagnie bisogna prendere atto dei dati ufficiali di Assaeroporti relativi al mese di Aprile. Comiso ha registrato 25.863 passeggeri per un totale di 208 movimenti. Il dato che fa riflettere è che rispetto al mese di Aprile di un anno fa il calo è stato del 35,6%. Ad Aprile 2018 infatti i passeggeri furono 40185 e man mano, se non per qualche picco estivo dovuto ai voli charter, sono diminuiti. La cancellazione dei voli Ryanair per Fiumicino, la diminuzione delle frequenze per Milano Malpensa (niente voli il martedì e il mercoledì) e l’eliminazione di Dusseldorf hanno pesato non poco. Ed il rischio che il dato peggiori, se non vengono attivate altre rotte, è concreto. Dal primo luglio infatti Ryanair non opererà la ratta per Londra Stansted che pure ha fatto registrare sin dalla sua attivazione un fattore di riempimento dell’aeromobile dell’83 per cento. Quello che stupisce è che le tratte attive registrano un “load factor” (fattore di riempimento) molto alto. Roma , pur trisettimanale è al 93%, così come Milano, Pisa (ritornata quadrisettimanale) è all’89%, Charleroi 91% e Francoforte 90%. E’ chiaro, dunque, che con queste sole tratte l’aeroporto è destinato ad una morte lenta perché il target del milione di passeggeri da raggiungere entro il 2022 per rendere i costi di gestione dello scalo sostenibili è un miraggio. Anche il mezzo milione, sfiorato tre anni fa, è irraggiungibile perché gli ultimi dati proiettati nell’anno portano a 350 mila passeggeri.