Dibattito aperto sui Temi Macroeconomici a Modica: come gestire al meglio i propri soldi

Dibattito aperto sui Temi Macroeconomici a Modica: come gestire al meglio i propri soldi

I Temi Macroeconomici, ancora con la formula del Dibattito Aperto fra i presenti, sono stati al centro martedì scorso di un incontro nella sala della Biblioteca di Modica, organizzato dal Comitato Quanti Soldi. L’intento è di presentare tematiche, pressoché sconosciute ai più, ma di cui sono piene le notizie che ci arrivano ogni giorno, dando inoltre la possibilità ai presenti di partecipare attivamente all’incontro, ponendo domande ed interagendo in discussione con i relatori. Apparentemente i temi di Macroeconomia, vista a torto come una materia solo tecnica, potrebbero stridere con le peculiarità di una struttura vocata soprattutto alla cultura umanistica, che è una Biblioteca. Ma bandendo dalla trattazione le parti più tecniche della materia, come si è fatto, in tali incontri si fornisce lo spunto per guardare meglio alla vita reale. In maniera inconsapevole, la realtà che ci circonda è infatti ormai, in un modo o in un altro, esageratamente collegata al valore del denaro: le innumerevoli pubblicità ti incitano a spendere denaro, i programmi televisivi in maggioranza hanno come ultimo scopo il vincere denaro; le notizie, tranne alcune di cronaca, lo hanno come sfondo o tema in primo piano; la politica è diventata una corsa per gestire, non idee, ma denaro; i ragazzi, sin dalla tenera età, vengono forgiati al fasullo concetto di dare e avere anche nella formazione della propria coscienza, mediante i ‘crediti e debiti scolastici’; i Mercati, come sappiamo e come ci ripetono costantemente, condizionano e regolano pesantemente le azioni dei governi. Insomma il pensiero unico neoliberista ha invaso le coscienze dei cittadini con concetti che riguardano preponderantemente i valori monetari, i soldi, l’economia da gestire in modo forzato e controllato: nulla può essere fatto se inviso ai Mercati e alla suprema legge del Debito, etc; pena: punizioni tautologicamente ancora più recessive.

La risultante inconsapevole di tutto ciò è la distrazione del Cittadino medio dai valori basilari della nostra Civiltà, come ad esempio il diritto al Lavoro (divenuto merce scadente, molto manipolabile alla bisogna, e senza più i vecchi strumenti di cautela), la famiglia, la Volontà personale, anche di imprendere. Ciò soprattutto genera lo scollegamento dalla sfera essenziale dell’Uomo, la sua parte più importante e altrettanto dal suo naturale anelito ad una dimensione superiore e assoluta. Tutto è incatenato ad una moneta procurata solo a debito, da una economia salassata dall’alta finanza, tenuta troppo deflattiva e bloccata secondo parametri troppo alti rispetto ai fondamentali della nostra economia italiana.

Termini come spread, rating, rarefazioni, crisi, recessioni, bce, debito, sovranità, competitività assoluta (invece di collaborazione, in territori depressi come il nostro), invadono l’informazione che subiamo e nessuno ci mostra altro che la definizione, senza accennare al purulento mondo che vi sta dietro. La riunione in Biblioteca è stata un’occasione per accennare a tali e a tanti altri temi collegati, contenuti anche nel libro ” Ricchezza fittizia; Povertà artificiosa ” pubblicato dall’ospite di questo evento, il prof. Francesco Cappello, studioso di economia e membro direttivo No War italiano. Altri incontri sulle stesse tematiche sono previste nella cornice delle altre iniziative organizzate nella nuova struttura bibliotecaria Comunale di Modica.

Ha collaborato Giancarlo Palazzolo