Dipasquale: “Farsa sulla Ragusa Catania, denuncia a Corte dei conti e procura”

Dipasquale: “Farsa sulla Ragusa Catania, denuncia a Corte dei conti e procura”

Non è per niente ottimista il parlamentare regionale del Pd Nello Dipasquale (foto) sul futuro della Ragusa Catania, al punto che paventa una denuncia alla Corte dei conti e alla procura per la piega che sta prendendo la vicenda. “Per quanto riguarda il raddoppio della Ragusa Catania, al Cipe si è tenuta una vera e propria farsa – dice Dipasquale – dal momento era stato convocato senza che fosse presente all’ordine del giorno la discussione sulla Ragusa Catania, mentre, durante la precedente seduta, il ministro Toninelli aveva assunto l’impegno di portare per oggi oggi le soluzioni concrete per andare avanti. Ora scopriamo che si è parlato dell’opera, certo, ma solo per ipotesi, altro che soluzioni. Ci fanno sapere che vogliono realizzarla a totale carico pubblico, ma non ci dicono quanto verrebbe a costare e da dove prenderebbero quelle somme. Ci dicono, inoltre, che vogliono comprare il progetto dal Concessionario (che, lo ricordo, ha vinto una gara) e anche in questo caso non sanno dire quanto costerebbe e da dove attingerebbero per farlo.

Infine affermano che vorrebbero affidare tutto all’Anas: lo stesso ente che il ministro Toninelli ha lasciato intendere di disprezzare e di voler cambiare ora è la soluzione ad ogni problema. La verità è che si è fermi al mese scorso, non c’è nessuna novità rilevante se non il lampo di genio di questo Governo di non cancellare un’opera come la Ragusa-Catania a ridosso dell’appuntamento elettorale europeo per non perdere consensi”. “Sospetto – aggiunge il parlamentare ibleo – che l’unico a cui andrà bene sarà il concessionario: gli pagheranno il progetto e, molto probabilmente, lo Stato lo dovrà risarcire per il tempo perso e per il mancato guadagno. Se andrà a finire davvero così – conclude – presenterò una denuncia alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica che penso saranno molto interessati a tutta questa vicenda”.