Comincia il riacquisto delle azioni della Bapr: ciascun titolare potrà ottenere fino a 15.000 euro

Comincia il riacquisto delle azioni della Bapr: ciascun titolare potrà ottenere fino a 15.000 euro

Bankitalia ha dato il via libera al “Fondo di solidarietà” per il riacquisto delle azioni della Banca Agricola Popolare. Il regolamento, che contiene i criteri di accesso al beneficio e le modalità di richiesta di assegnazione, è stato approvato consentendo così di potere vendere le azioni. Ciascun titolare di azioni potrà ottenere il riacquisto di azioni fino ad un massimo di 15.000 euro. A questo budget si aggiungono 100.000 euro per particolari casi di difficoltà che non rientrino tra quei requisiti e che saranno valutati con particolare attenzione, e a questi viene data la possibilità di un riacquisto fino a 7.500 euro. E’ un primo passo verso la soluzione di una vicenda che è stata al centro delle cronache e che ha provocato una forte contrapposizione tra una parte de titolari di azioni, costituitisi in comitato, e lo stesso management della banca.

Rispetto alle clausole che erano state approvate lo scorso anno, nella delibera dello scorso mese di aprile (il bacino di potenziali beneficiari è stato ampliato. Il limite di reddito riferito al nucleo familiare è stato innalzato, pertanto il destinatario dell’iniziativa potrà avere un Isee standard, riferito al nucleo familiare, pari alla seconda fascia, da cui comunque non vanno computate le azioni della banca possedute. Di norma, per determinare l’appartenenza dei contribuenti alla seconda fascia Isee, si prende come base di riferimento un nucleo di tre persone con Ise pari a 43.382,38 euro e si equivale ai vari parametri progressivi, per cui un singolo componente indica un Isee di 21.265,87 euro. È stata anche ampliata la previsione delle patologie che danno diritto al rimborso, comprendendovi anche quelle che comportano un elevato grado d’invalidità. Il regolamento indica un lungo elenco di patologie assai gravi, in molti casi con conseguente intervento chirurgico a seguito di patologie tumorali, e che determinano un grado di invalidità permanente variabile fra l’85 e il 100%. La scelta dei beneficiari sarà affidata ad un Comitato, presieduto da una figura esterna alla banca, scelta tra soggetti di comprovata reputazione ed indipendenza.

Indipendenti anche gli altri due componenti. Il Comitato designa un qualificato professionista esterno, esperto in materie mediche, per ricevere supporto tecnico nella valutazione delle richieste formulate. Entro il terzo giorno lavorativo successivo al ricevimento, la banca, previa verifica della relativa regolarità formale, trasmette ai membri del Collegio le richieste pervenute, con la documentazione allegata. Il Comitato è tenuto a rendere la propria decisione entro il ventesimo giorno lavorativo successivo alla data in cui l’istanza è pervenuta alla banca corredata regolarmente da tutta la documentazione richiesta. «La revisione del regolamento del Fondo di solidarietà, al fine di ampliarne il più possibile il perimetro, è la tangibile dimostrazione di come la banca si stia adoperando a favore delle esigenze dei suoi soci, in particolare di quelli che versano in particolari condizioni di salute – ha commentato il Direttore generale, Saverio Continella – . Si può inoltre osservare come, anche grazie alle nostre continue interlocuzioni con le Autorità di Vigilanza, sia stato possibile ottenere in tempi molto rapidi la necessaria autorizzazione. Stiamo mantenendo con serietà gli impegni presi in Assemblea, con risposte concrete e veloci».