Situazione aeroporti, Catania fa boom e Comiso rallenta: ma Sac scommette sullo scalo ibleo

Situazione aeroporti, Catania fa boom e Comiso rallenta: ma Sac scommette sullo scalo ibleo

Catania boom e Comiso rallenta. Sac scommette comunque sullo scalo ibleo e punta al milione di passeggeri al Pio La Torre. Questo il progetto illustrato dall’amministratore delegato di Sac, Nico Torrisi, alla luce dell’acquisizione della maggioranza delle quote di Soaco, ai rappresentanti di Aeriblei ed al sindaco di Comiso Maria Rita Schembari. Il presidente di Aeriblei, la società costituita da un gruppo di imprenditori del territorio ragusano per rilanciare l’aeroporto, vuole fare la sua parte ed aveva chiesto un incontro ai vertici della Sac per capire in quale direzione andare. Sac ha confermato che intende fare di Comiso la seconda pista di Fontanarossa e puntare sullo scalo ibleo per raggiungere quel milione di passeggeri che costituiscono il punto di equilibrio di un bilancio al momento in profondo rosso. Comiso tra l’altro vive un momento di assoluta incertezza tra mancati investimenti e qualche passo indietro da parte di Ryanair. La low cost irlandese ha cancellato il volo per Londra a partire da luglio, come si evince dalla programmazione dei voli, e non ha dato alcuna spiegazione sulla sua decisione, nonostante interpellata.

Ryanair promuove invece sul suo sito un volo per Varsavia ma si tratta solo di un volo in coincidenza via Charleroi. Troppo poco veramente per pensare ad un rilancio. Hanno programmato charter da Parigi le compagnie che fanno capo al Club Med ma si tratta solo di voli stagionali. Il panorama è insomma deludente soprattutto se si considera l’avvio della stagione estiva. Toccherà a Sac il compito di trovare le tratte per alimentare Comiso, tenerlo sul mercato e fare in modo che viva di vita propria. L’Ad di Sac ha confermato che ogni ipotesi di vendita della Soaco è esclusa e che il progetto è di fare sinergia con Catania per dare nuova linfa al Pio La Torre. Su tempi e sulle modalità Nico Torrisi non si è sbilanciato ma intanto Catania registra nella settimana pasquale una crescita percentuale del 12,75% frutto di aumenti di movimenti nazionali ma soprattutto internazionali.