L’effetto Montalbano continua con i siti barocchi e la casa del commissario che attirano turisti

L’effetto Montalbano continua con i siti barocchi e la casa del commissario che attirano turisti

L’effetto Montalbano continua. Il Ragusano con i siti barocchi e la casa del commissario tirano e hanno fatto registrare una crescita del 13,2 per cento di turisti nel 2018. Lo dicono i dati dell’Osservatorio turistico regionale che sono stati presentati ad Erice nel corso degli Stati generali del turismo. Ragusa si piazza quarta in Sicilia con Messina che resta la regina grazie a Taormina e le Isole Eolie che sono i punti più attrattivi del turismo siciliano insieme a Palermo. E’ proprio il capoluogo siciliano a fare registrare una crescita importante, 10,3 per cento, grazie all’anno della Capitale della Cultura e a Manifesta. La media di crescita di tutta la Sicilia è confortante e si attesta sul 8,9 per cento con un totale di 12 milioni di turisti che hanno scelto l’Isola per le loro vacanze nel 2018 stando ai dati del settore alberghiero e ricettivo in genere. Palermo si piazza subito dopo Messina tra le provincie più visitate con il 21,7 delle presenze. Al terzo posto c’è Trapani 15,7 per cento. Poi Ragusa che gode di un indubbio effetto trascinamento grazie alla fiction di Montalbano, ormai consolidata ma sempre efficace, ma anche ad una promozione più efficace a tutti i livelli e ad una offerta più diversificata.

Enna segna un buon più 11 per cento, mentre Catania supera per la prima volta i 2 milioni e si piazza al quarto posto fra le province più visitate. Complessivamente i flussi turistici nell’Isola sono aumentati del 2,9 per cento sia per gli arrivi (in crescita di oltre 140 mila rispetto all’anno precedente) che per le presenze (l’aumento è di 430 mila).

Quanto alle provenienze, invece, l’Isola piace soprattutto ai francesi: il 20,5 per degli stranieri proviene da Oltralpe, per una classifica che vede alle spalle dei transalpini i tedeschi (15,3 per cento), i britannici (8,5 per cento) e gli statunitensi (6,6 per cento). “La Regione, ben consapevole del valore strategico del settore turistico e delle sue infinite opportunità – sottolinea il presidente della Regione, Nello Musumeci – ha potenziato gli investimenti, creato le sinergie per un miglioramento generale del sistema e avviato la programmazione triennale degli eventi, in modo da rendere pienamente fruibile in tutte le stagioni dell’anno il calendario degli appuntamenti. In questo modo favoriamo anche la destagionalizzazione”.

Nel 2018, poi, è cresciuto con forza il turismo extra-alberghiero: gli hotel in senso stretto aumentano le proprie presenze dell’1,5 per cento, mentre tutto il resto vede la crescita attestarsi a un più lusinghiero 8,9, con lo sfondamento di quota 3 milioni di presenze nell’arco dell’anno.