La Sac ha acquisito l’aeroporto di Comiso: si va verso una gestione in rete di tutti gli scali siciliani

La Sac ha acquisito l’aeroporto di Comiso: si va verso una gestione in rete di tutti gli scali siciliani

Finalmente è stata fatta chiarezza sul futuro del Pio La Torre: Sac sarà difatti “regista” anche del futuro dell’aeroporto di Comiso. Dopo avere lanciato negli ultimi anni Fontanarossa, facendo tagliare allo scalo etneo la soglia dei 7 milioni di passeggeri ed imponendolo all’attenzione del mondo del trasporto aereo, la società di gestione catanese vuole giocarsi la carta Comiso, convinta che il Pio La Torre può solo aiutare lo sviluppo di Catania e rappresentare non solo un’alternativa, ma una possibilità di sviluppo. Per lo scalo ibleo si aprono altri rosei scenari, dopo l’acquisizione del pacchetto di maggioranza di Soaco, e toccherà anche al socio pubblico, il comune di Comiso, dire la propria. Di certo l’operazione non appare come un fagocitazione, quanto piuttosto come un arricchimento, perché Sac non avrà investito per tenere Comiso a “bagnomaria”, ma per produrre utili. Inoltre portare in dote lo scalo ibleo in una eventuale privatizzazione, ipotesi sempre più attendibile e comunque cullata dai vertici di Sac, renderà l’operazione molto appetibile.

Comiso garantisce inoltre una pista alternativa e una struttura aeroportuale in caso di emergenza Etna e può in prospettiva offrire una pista di lunghezza più che sufficiente per i voli intercontinentali che utilizzano aerei di grandi dimensioni che Catania attualmente non può accogliere per una pista limitata. Da una fase di incerto galleggiamento, con tratte limitate e piano di sviluppo balbettante come è stato negli ultimi anni, l’operazione Sac ha una sua ragion d’essere e comunque dettata da motivi di mercato che sono poi alla base di ogni operazione finanziaria. Tocca ora al territorio fare la sua parte, fare valere le proprie ragioni, ragionare in termini sinergici. Per non parlare di sviluppare un progetto infrastrutturale comune perché se Sac e Soaco sono ormai sposi non si può non cominciare a pensare ad un collegamento stradale veloce e sicuro tra i due aeroporti, come la superstrada Ragusa-Catania dovrebbe garantire, ed una linea ferroviaria degna di tal nome per assicurare quella intermodalità che il turismo oggi ricerca e da cui non può prescindere per sviluppare progetti ed investimenti.

L’ANNUNCIO UFFICIALE DEL PRESIDENTE DELLA CAMERA DI COMMERCIO SUD EST SICILIA PIERO AGEN
“La Sac ha acquisito l’intero pacchetto azionario di Intersac. Un passo avanti per la rete aeroportuale. Un’operazione trasparente, un passo per crescere. Viviamo un momento di cambiamento epocale, non ci facciamo colonizzare, ma stiamo soltanto facendo squadra: o cogliamo queste opportunità o siamo condannati alla marginalità. Il collegamento tra gli scali è vitale perché la situazione è pessima. Questa è un’occasione e io ho avuto la fortuna di trovare una governance dell’aeroporto e soci coesi. Nel sistema dei trasporti aerei tutti vanno verso l’opzione di cessione del pacchetto di maggioranza. E la Sicilia non cresce senza investimenti. Mentre il sistema aeroportuale del Sud-Est può diventare la Fiat dell’Isola creando posti di lavoro con i cantieri che saranno aperti.