Ryanair ufficializza 55 nuove destinazioni da e per gli aeroporti italiani, ma quello di Comiso non c’è

Ryanair ufficializza 55 nuove destinazioni da e per gli aeroporti italiani, ma quello di Comiso non c’è

Ryanair ufficializza 55 nuove destinazioni da e per gli aeroporti italiani, ma quello di Comiso non c’è. Ci sono Palermo, Catania e Trapani, ma per il “Pio La Torre” nella stagione invernale 2019-2020 c’è anzi un piccolo ridimensionamento. Pisa viene infatti ridotto a due voli settimanali mentre Roma, almeno al momento, non figura nell’operativo. Resiste Malpensa con 5 voli settimanali e le tratte per Francoforte e Charleroi. Ben poca cosa per o scalo ibleo che raccoglie solo le briciole e e che evidentemente non suscita interesse per il vettore irlandese che a Palermo aprirà 4 nuove rotte (Tolosa, Bordeaux, Francoforte Hahn e Cracovia) portando così a 30 le destinazioni raggiungibili con i voli diretti dalla base del Falcone e Borsellino e a Catania promuove Cracovia e Marsiglia da rotte stagionali a collegamenti annuali. Bene anche Trapani con il ripristino di 6 collegamenti ed il superamento della crisi che aveva quasi azzerato i voli da Birgi. Il management di Soaco dovrà farsi carico di una situazione di stallo che potrebbe mettere in discussione la stessa sopravvivenza del “Pio La Torre”.

A Comiso si sta giocando una partita a tre tra Soaco, Sac ed Aeriblei per il futuro assetto della gestione dello scalo ma i tempi lunghi rischiano di far morire per asfissia l’aeroporto perché le compagnie hanno bisogno di certezze. Da parte Pippo Digiacomo, ex sindaco e parlamentare, che ha posto le basi per l’apertura dello scalo ha la sua ricetta: “Intersac è in liquidazione per avere dissipato 17 milioni di euro di capitale e avere portato la Soaco sulla soglia del fallimento. Quindi, sono mature le condizioni previste dallo statuto per la revoca della concessione da parte del comune. Legittima, quindi, anche sul piano del buon senso, l’auto – candidatura di AerIblei, una società d’imprendi -tori locali, a volersi cimentare in un nuovo e più fortunato corso gestionale”. In sintonia con le parole di Digiacomo il comitato dei viaggiatori “Vussia”. “Sono otto mesi che facciamo denunce ed esercitiamo una pressione costante – dice il presidente Claudio Malchiorre –, ma il futuro di Comiso resta legato a Fontanarossa. Se il sindaco di Comiso non tornerà sulle posizioni espresse lo scorso agosto, l’aeroporto Pio La Torre sarà presto in mani straniere”.