I primi operai al lavoro torneranno solo tra un mese nei cantieri della Siracusa Gela. Vertice lunedì

I primi operai al lavoro torneranno solo tra un mese nei cantieri della Siracusa Gela. Vertice lunedì

I primi operai al lavoro si vedranno solo tra un mese nei cantieri della Siracusa Gela. Lunedì è intanto atteso l’assessore regionale Marco Falcone insieme ai vertici del Cas e della Cosedil negli uffici dell’impresa che da lunedì si è rimessa in marcia. Solo impiegati, tuttavia, per avviare le pratiche burocratiche per la definizione dei contratti per chi dovrà tornare a lavorare nei tre lotti. Non più di una decina gli addetti ma nel corso delle prossime quattro settimane la Cosedil dovrebbe avere dislocato nei cantieri non meno di 120 operai che lavoreranno sul nastro di asfalto e sulle strutture che supportano l’autostrada da Rosolini a Modica. La priorità tuttavia sarà il tratto da Rosolini a Ispica perché è quello per il quale bisognerà completare al più presto i lavori per non perdere il finanziamento europeo concesso. Il lotto doveva essere completato entro aprile ma è chiaro ormai che la data è saltata e potrà essere rispetata solo con lo slittamento nell’aprile del prossimo anno. La Cosedil e la Regione hanno intavolato una discussione con l’Ue per avere una moratoria e non perdere il finanziamento grazie al fatto che l’impresa appaltratice dei lavori, la Condotte Acque, è andata in amministrazione controllata ed ha dovuto forzatamente fermare i cantieri.

Se per questo lotto la data di completamento è dunque fissata ad Aprile 2020 per arrivare a Modica serviranno ancora tre anni e quindi l’autostrada al casello di contrada Caitina arriverà ad aprile del 2022. Il dato positivo è che la Regione è ormai determinata ad andare a avanti e si è intestata il ruolo di mediatore grazie all’opera dell’assessore Falcone che sui tre lotti si è speso a livello regionale e romano per risolvere il lungo e difficile contenzioso. Intanto si attendono nei prossimi giorni i pagamenti a favore delle imprese che hanno fornito servizi e materiali. Il protocollo definito in presenza del prefetto parla del pagamento del 50 per cento delle spettanze delle imprese locali che si trovano da 20 mesi in difficoltà ed attendono i pagamenti per prestazioni rese.