Vicenda azioni Bapr: tavolo tecnico nazionale e in prefettura

"Se da un lato chiediamo uno sforzo della Bapr per mettere i risparmiatori nelle condizioni di poter riavere le proprie somme o a titolo di finanziamento a tasso agevolato o in liquidità, dall’altro chiediamo alla deputazione nazionale di agire per permettere alle piccole banche di poter riacquistare le azioni e rimborsare le stesse ai piccoli risparmiatori": lo ha detto il sindaco di Modica Ignazio Abbate a margine delle oltre 2 ore di confronto nell´ambito del partecipato consiglio comunale aperto sulla vicenda delle azioni dalla Bapr (foto). "Ci impegneremo a far pervenire le risultanze al Prefetto di Ragusa, che, se lo riterrà opportuno – aggiunge il sindaco – istituirà un tavolo tecnico per arrivare ad un accordo sulla individuazione dei criteri per individuare i risparmiatori che possono usufruire di un fondo di solidarietà stimato in circa 13 milioni di euro per il 2019. Inoltre, come Amministrazione e con l’appoggio dei consiglieri di maggioranza che hanno firmato la convocazione del Consiglio Comunale aperto, chiederemo agli organi competenti nazionali ed europei in materia politica e finanziaria di poter legiferare per mettere nelle condizioni le Banche Popolari di poter acquistare una quota di azioni direttamente in percentuale maggiore – ha concluso Abbate – di quelle attualmente disponibili".

La voce della Banca in aula è quella del Presidente Arturo Schininà il quale ha esordito sulla necessità di trasparenza: azionista e Banca sono un’unica cosa. "Questa banca – ha detto Schininà – ha avuto e ha dato al territorio. Tutto quello che sta succedendo è il frutto di un crisi esplosa anni fa e le conseguenze di questo stato di cose si sentono. Prima la liquidità era pronta e questo era dovuto ad una grande domanda di azioni e ad una scarsità di offerta. Addirittura furono posti dei limiti all’acquisto delle azioni. Oggi ci si trova davanti una necessità che viene regolata da una domanda e da un’offerta: questa la regola del mercato. Le azioni valgono quanto vale la Banca. La Bapr – ha concluso – sta procedendo alla redazione di un piano industriale capace di dare nel futuro una maggiore solidità alla Banca e la soluzione non è quella di liquidare il 5%". Il Direttore Generale Saverio Continella ha dunque testimoniato l’attaccamento dei soci alla Banca.