I vertici della Bapr al comune di Modica sulla vicenda azioni

I vertici della Banca Agricola Popolare raccolgono l’invito di sindaco ed amministrazione e si presentano a Palazzo S. Domenico (nella foto di Antonino Giurdanella). Il presidente Arturò Schininà ed il direttore generale Saverio Continella hanno partecipato infatti ai lavori della seduta aperta del consiglio comunale sorprendendo i presenti, tra cui alcuni gilet gialli seduti sugli scranni. E’ stato un confronto pacato e senza toni eccessivi anche perché presidente e direttore hanno lanciato messaggi distensivi e concilianti spiegando le dinamiche di mercato che hanno condizionato e condizionano la discussa vendita delle azioni della banca ragusana ed ha innescato confronti, incontri ma anche tante proteste dei singoli risparmiatori e delle associazioni dei consumatori. Prima che la parola fosse presa dei due ospiti alcuni interventi di singoli risparmiatori e di qualche imprenditore che ha segnalato le difficoltà di rientrare in possesso delle proprie azioni e quindi di liquidità con refluenze dirette sull’attività e sui bilanci familiari. Tutto debitamente annotato dal presidente Schininà che ha innanzitutto voluto allontanare parole, comportamenti e dichiarazioni che creano allarme e che possono risultare «fuorvianti».

Schininà ha preso atto e ha anticipato la possibilità della creazione di un fondo di solidarietà grazie alla autorizzazione della Banca d’Italia ed è stato conciliante: «Percorreremo tutte le strade, ma dobbiamo percorrerle assieme. Purtroppo un tempo le azioni venivano considerate più o meno l’equivalente di un deposito, ma ora le cose sono cambiate, il mercato è regolato dalla domanda e dall’offerta e purtroppo ci troviamo in una situazione in cui la domanda è di gran lunga inferiore all’offerta. Anche se la Bapr è solidissima e le nostre azioni valgono più di quelle delle altre popolari, tutto è regolato dalle normative di cui bisogna tenere conto». Niente muri e niente resistenze, dice dunque la Bapr, ma il lavoro verso la soluzione dei problemi insorti per la impossibilità di vendere, è avviato.

Lo ha confermato anche il direttore generale Continella, che nel suo intervento tecnico ha illustrato tutta la normativa intervenuta a livello europeo che ha determinato una situazione pesante. La Banca, ha detto Continella, ha avviato le procedure per utilizzare delle somme per l’acquisto delle azioni e «liberare» dunque liquidità in favore degli azionisti.

Il sindaco Ignazio Abbate ha confermato di voler tenere alta l’attenzione dell’ente dopo che proprio un anno fa questa azione persuasiva nei confronti della Bapr è stata avviata su sollecitazione dei risparmiatori. Il sindaco ha chiesto ala banca di cambiare rotta e metodi perché i risparmiatori possano vere le loro somme in liquidità o sotto forma di finanziamento agevolato. Anche da parte del sindaco un appello alla calma, a non farsi prendere dal panico o da allarmismi ingiustificati.