Cambiano orari treni sulla Siracusa Ragusa Gela Caltanissetta

Cambiano gli orari di alcuni treni sulla linea Siracusa Ragusa Gela Caltanissetta ed i pendolari protestano. La decisione della Direzione regionale di Trenitalia lascia perplesso il sindacato di base dei Trasporti Cub che ha chiesto un passo indietro per non penalizzare quanti utilizzano il treno per andare al lavoro visto che gli orari entrati in vigore da lunedì non consentono di arrivare per tempo sui luoghi di lavoro. Il Cub rileva che il treno proveniente da Caltanissetta Centrale e in arrivo nel capoluogo ibleo alle ore 8, treno su cui viaggiano lavoratori pendolari verso sia Gela che la provincia di Ragusa e studenti da Gela verso Comiso, viene posticipato di oltre mezz’ora, con arrivo a Ragusa alle 8,46, fuori tempo massimo per qualsiasi pendolare. Questa situazione comporta inoltre la cancellazione del collegamento Ragusa Modica Siracusa delle ore 8, assicurato dallo stesso treno, così che per recarsi da Ragusa a Siracusa il primo treno utile è alle 14,07 e praticamente improponibile.

Il treno Siracusa Gela del mattino, già penalizzato da una sosta di 20 minuti a Modica, subisce un ulteriore allungamento della sosta, tanto che la percorrenza da Siracusa a Ragusa (dove arriva alle 8,43, anche questo completamente fuori orario per i pendolari) ne risulta gonfiata fino a superare le tre ore (precisamente 3,07 minuti), rispetto alle normali 2 ore.

Il treno proveniente da Xirbi, in coincidenza col treno 3808 da Palermo, viene posticipato di due ore, pertanto il primo treno utile per spostarsi da Palermo a Ragusa-Modica non è più alle 13,30 ma alle 15,31 con arrivo a Ragusa alle 19,51. Il comitato dei pendolari aveva incontrato a Palermo i rappresentanti di Trenitalia e della Regione ma nessuna modifica era emersa per cui il provvedimento è stato come un fulmine a ciel sereno. Piuttosto che allungare i tempi alla luce dei continui ritardi registrati sulle linee il Cub ritiene, invece che bisognerebbe ristabilire la funzionalità delle stazioni per gli incroci (una delle cause principali dei ritardi) ma per la quale non ci sono stati interventi risolutivi.

Dice il Cub: «Se a Palermo si affronta la questione dei ritardi, più e più volte denunciate dai sindacati e dai pendolari, allargando e spostando gli orari dei treni in modo da assorbire i ritardi stessi facendoli diventare parte dell’orario ufficiale, abbiano il coraggio di dirlo ai lavoratori e alle lavoratrici, agli studenti e a tutti coloro che utilizzano giornalmente i treni. Noi diciamo No. Sono anni che ci battiamo, studiamo, corriamo a destra e a manca per rilanciare il trasporto su ferro in questa linea, dove sono stati investite ingenti risorse pubbliche, per approdare a collegamenti cancellati, a orari impossibili, a scorrettezze istituzionali».