Autobotti carburante guaste aeroporto Comiso, aereo a terra

Le due autobotti in dotazione all´aeroporto Pio La Torre di Comiso per rifornire di carburante gli aerei si fermano per un guasto contemporaneamente e per 81 passeggeri un viaggio si trasforma in una mini odissea. Non sono bastate le scuse da parte del presidente di Soaco, Silvio Meli, ai passeggeri del volo Alitalia che doveva atterrare prima a Palermo, poi dirottato a Catania per il maltempo e quindi a Comiso. I passeggeri, costretti a passare una notte in un albergo della città, ospiti di Soaco, che si è accollato le spese tirando fuori i soldi da un bilancio non certo roseo, vogliono comunque essere risarciti per i disagi patiti. Soaco, tuttavia, si sente a sua volta danneggiata dal guasto ai due mezzi, in contemporanea, che assicurano il rifornimento di carburante ai velivoli.

E’ successo infatti che il volo da Fiuminicino a Palermo delle 20.45 non ha potuto atterrare a Punta Raisi per il maltempo, e quindi è stato dirottato a Catania. Anche l’aeroporto etneo però non ha potuto accogliere il velivolo per mancanza di parcheggi. Il comandante ha quindi deciso di virare su Comiso, ma, al momento dell’atterraggio, è stato informato che il maltempo su Palermo era finito e si poteva atterrare lì, come da programma.

Per il velivolo Alitalia atterrato verso le 23 di venerdì scorso a Comiso c’era comunque la necessità del rifornimento, prima di ripartire alla volta di Palermo, ma entrambe le autobotti del carburante erano in panne: una per un cortocircuito, la seconda perché non si avviava il motore a causa del freddo intenso aveva fatto scaricare le batterie elettriche. A questo punto tutti a terra e via in albergo tra proteste varie. I passeggeri sono poi ripartiti il mattino successivo. Una figuraccia comunque di cui non si sentiva il bisogno e che mette a nudo le criticità dello scalo. Dice Silvio Meli: "Abbiamo assicurato ai viaggiatori tutta l´assistenza possibile e il trasporto in hotel. Costi che ricadranno su di noi, ma sulla vicenda chiederemo chiarimenti a chi di dovere attraverso il nostro ufficio legale".

Sul caso è intervenuto Vussia, il comitato dei passeggeri della Sicilia sud orientale: «Crediamo sia giusto solidarizzare col presidente che, in assenza di decisioni dell’assemblea – si legge nella nota – deve fare fronte alle richieste di risarcimento dei passeggeri del volo Alitalia da Roma per Palermo dirottato a Comiso, all’assenza di un amministratore delegato nei suoi pieni poteri, nonostante la sua nomina sia avvenuta molte settimane fa, all’evidente incapacità gestionale di Soaco. È di tutta evidenza la brutta figura e il danno grave alla società aeroportuale. Esporre il presidente alla necessità di un mea culpa pubblico – conclude la nota di Vussia – è un brutto colpo.»