12 milioni di perdite per la società che gestisce aeroporto Comiso

Perdite per quasi 12 milioni: Soaco, la società che gestisce l´aeroporto di Comiso, è "in rosso" e l’amministrazione comunale cerca di capire come e perché si è arrivati a questo punto di non ritorno, o quasi. Il Cda è cambiato, Roberto Serrano è stato insediato al posto del dimissionario Giorgio Cappello per cercare di dare un nuovo indirizzo allo sviluppo dello scalo, ma il vero nodo resta quello della liquidità. Sul futuro pesano i debiti accumulati, che devono essere ripianati per rendere l’aeroporto appetibile anche sul mercato soprattutto se si vorrà privatizzare. Soaco, detenuta al 35% dal comune, è stato oggetto di confronto in consiglio tra maggioranza ed opposizione con il sindaco, appoggiato da Diventerà Bellissima e M5S, che chiederà una relazione puntuale al presidente ed al cda sulla gestione per gli anni che vanno dal 2013 al 2018.

Dice il primo cittadino Maria Rita Schembari: «La ricognizione si farà su tutti gli anni. È vero che i primi tre anni erano considerati in perdita già nel piano industriale iniziale. Quel che ci preoccupa sono gli anni da metà del 2016 al 2018». Chiarezza dunque e se serve, come ha raccomandato la pentastellata Patrizia Bellassai, anche il ricorso ad un esperto.

Le opposizioni, con il Pd in testa, fanno dei distinguo "Perché – dice Gigi Bellassai – le perdite di esercizio, pur essendo considerevoli, si sono ridotte dal 2014 (3.9 milioni di euro) al 2017 (2,3 milioni di euro), queste sono state coperte grazie al fondo sovrapprezzo azioni fino al 31 dicembre del 2017. Tale costi di esercizio per la gran parte sono state assorbite dal contributo ai vettori che hanno inciso per oltre 1,5 milioni l’anno. Il Comune di Comiso dovrà con impegno garantire la partecipazione coprendo le perdite del 2018, che detratte i residui 590 mila euro del residuo fondo sovrapprezzo azioni, dovrebbe per la quota del 35% ammontare a circa 400.000 euro.

Dispiace -prosegue Bellassai – che la maggioranza consiliare abbia espresso critiche e sfiducia nei confronti del management approvando, con il nostro voto contrario, una inspiegabile mozione (con la quale si mette in discussione il ruolo del Sindaco quale socio che partecipa all’assemblea e conosce tutti i fatti) che richiede al presidente e al componente il cda una dettagliata relazione; una richiesta che appare più come un atto di accusa e una attività d’inchiesta, nei confronti di chi – conclude – ha svolto con impegno e competenza il proprio lavoro».

Al di là del confronto politico il futuro appare nebuloso e bisognerà capire il ruolo che la neo società Aeriblei, formata da imprenditori del territorio e presieduta dal vittoriese Salvatore Cascone, vorrà giocare. E’ chiaro che l’intento è quello di giocare in casa e liberarsi dalle maglie dell’accordo con Sac, la società di gestione dell’aeroporto di Catania, la cui maggioranza in Soaco non ha certo giovato al pieno sviluppo di Comiso. La partita è iniziata e l’esito è incerto ma la posta in palio è veramente alta perché il Pio La Torre è sull’orlo della chiusura se da qui a un anno non risolverà i problemi di liquidità e di sviluppo. L’ultimo bando per le nuove rotte è andato deserto per 13 delle 14 rotte richieste al mercato. Ha risposto solo Blue Air che istituirà la rotta per Torino. Soaco lavora ad un nuovo bando cercando di renderlo appetibile in modo da attivare per la stagione invernale 2019 14 nuove rotte verso 5 destinazioni nazionali e 9 internazionali.