Scadenza cruciale del 10 luglio per aeroporto di Comiso

Aspettando il futuro, la prossima scadenza è quella del 10 luglio quando scadrà questa sorta di pre-bando per raccogliere manifestazioni di interesse pubblicato online. Se Soaco a quel punto riterrà di procedere all´affitto dell´azienda indirà una selezione pubblica mediante una procedura aperta. «E’ arrivato il momento di privatizzare i quattro aeroporti siciliani»: questo intanto il commento del Presidente della Regione Nello Musumeci, che non usa mezzi termini affrontando la questione trasporto aereo, alla luce delle difficoltà nella gestione dell’aeroporto di Comiso che ha fatto emergere una realtà che molti tendevano a sottovalutare o comunque a non tenere nella sua giusta importanza.

Nello Musumeci ha avuto almeno il merito di non nascondersi: «Non è possibile -dice- continuare a sostenere aeroporti in perdita costante per un’assurda competizione tra scali grandi e piccoli». Tutti gli attori più importanti di questa vicenda, tranne il sindaco di Palermo Orlando, sono del parere di vendere gli aeroporti siciliani ai privati e di monetizzare per risanare e reinvestire nei trasporti isolani ma finora nessun passo avanti è stato fatto. Piero Agen, presidente della Camera di Commercio Catania-Siracusa-Ragusa, componente fondamentale nella gestione di Catania e Comiso aveva detto nello scorso aprile che entro due anni Fontanarossa doveva essere venduta, pena le sue dimissioni. Catania è oggi alle soglie dei 10 milioni di passeggeri e sul mercato vale circa due miliardi anche perché nei prossimi 10 anni toccherà quota 20 milioni di passeggeri e avrà una connotazione sempre più internazionale.

Comiso dal suo canto ha grandi potenzialità, se non altro per la pista che può accogliere senza dovere investire nulla i giganti del cielo che operano le tratte intercontinentali che Catania al momento non può gestire. Sac, che di Comiso è socio maggioritario, e Soaco hanno nelle mani un pacchetto moto appetibile sul mercato potendo assicurare nella parte più ricca e sviluppata dell’isola un sistema integrato al servizio del trasporto aereo. Anche perché Comiso è vitale per l’unico punto debole che Fontanarossa ha e cioè le possibili eruzioni dell’Etna che ogni volta che si verificano mettono in ginocchio lo scalo etneo. Un gestore privato non avrebbe grandi difficoltà per integrare i due scali individuandone e sviluppandone le specificità e le vocazioni.

Dove la politica non è riuscita e non riesce per miopia e mancanza di competenze può riuscire, come successo a Napoli ed in altre parti del mondo, il privato garantendo competitività e presenza concorrenziale sul mercato. Ecco perché Sac, Soaco e la classe politica regionale e locale devono prendere spunto dall’avviso pubblico per l’affitto della gestione del Pio la Torre per cominciare a sviluppare un discorso concreto.