Rescissione del contratto con ditta appaltatrice lavori della Sr Gela

Dieci giorni di tempo per riaprire i cantieri. In alternativa ci sarà la rescissione del contratto, le cui procedure sono comunque già state avviate. Per i tre lotti in costruzione della Siracusa Gela sembra ormai arrivato il momento decisivo dopo un anno di fermo dei cantieri e l’importante infrastruttura abbandonata al suo destino nonostante promesse, proteste, impegni ed annunci. La realtà è che l’opera è bloccata, nonostante sia ormai a buon punto con viadotti e strutture realizzati per un buon 70% E’ chiaro che i tempi previsti per l’apertura (febbraio 2019 per il primo lotto da Rosolini ad Ispica) non potranno più essere rispettati e che le imprese fornitrici dei servizi, che hanno assicurato materiali, movimento terra, assistenza e vigilanza nei cantieri dovranno ancora attendere per recuperare quanto loro dovuto.

Alla luce dello stato dell’arte l’assessore regionale Marco Falcone (foto) ha attivato le procedure per la rescissione del contratto di appalto con l’impresa capofila Condotta Acque che ha presentato una richiesta di concordato preventivo presso il Tribunale di Roma e nel contempo ha sospeso tutta l’attività nei cantieri. Il concordato preventivo dice chiaramente che Condotte Acque non intende più andare avanti per cui bisognerà trovare una alternativa per non lasciare l’opera incompiuta. Le possibilità sono che l’impresa romana faccia un passo indietro e ceda alla Cosedil che insieme a Condotte fa parte del «Consorzio Siracusa Gela» (Cosige), l’onere di andare avanti o riapra i cantieri.

L’assessore Falcone ha fissato al 10 giugno il termine ultimo per avere una risposta chiara perchè in alternativa sarà la Regione ad intraprendere i passi necessari per la rescissione del contratto. La Regione sta valutando inoltre altre ipotesi come la possibilità, in caso di rescissione del contratto, di affidare l’opera all’impresa seconda in graduatoria nella gara di appalto. Una situazione complicata, piena di cavilli giudiziari, che innescherà contenziosi di vario genere che comporta il rischio, ormai serio e concreto, che l’Ue ritiri il finanziamento concesso per la realizzazione dell’infrastruttura per il mancato rispetto dei tempi di apertura. La preoccupazione per operai ed imprese locali è molto delicata e l’ennesima manifestazione di protesta promossa dalle organizzazioni sindacali si terrà venerdì presso il cantiere di contrada Graffetta sulla provinciale Ispica Pozzallo.