Finanziamenti per i beni culturali iblei: parola di Tusa

Progetti e finanziamenti. Sebastiano Tusa (foto), successore di Vittorio Sgarbi all’Assessorato regionale ai Beni culturali, ha incontrato il sovrintendente, i funzionari ed i tecnici della Sovrintendenza di Ragusa. Nella sede di piazza Libertà l’assessore ha voluto conoscere lo stato dell’arte dei tanti siti iblei sui quali si deve intervenire con finanziamenti mirati. Elenco che va dal Parco Forza a Kamarina, Torre Cabrera, Convento della Croce, le grotte di Chiafura. Bisogna intercettare fondi comunitari e dotarsi di progetti esecutivi e da questo punto di vista l’assessore ha dato delle precise direttive, come conferma il parlamentare forzista Orazio Ragusa che ha partecipato all’incontro: «Bisogna contare su una progettualità ampia e diffusa – ha detto Ragusa – e il compito della politica è quello di accompagnare questi percorsi, e creare le occasioni che consentano di trasformare i progetti in fatti reali e concreti. D’altro canto, i finanziamenti per il convento della Croce e per le grotte di Chiafura a Scicli o per l’ex fornace Penna a Sampieri sono soltanto alcuni degli esempi che attestano il mio impegno per un territorio che, oggi più che mai, ha tutte le carte in regola per potersi proporre come ambito eletto per convogliare l’attenzione di turisti e visitatori provenienti da ogni dove, grazie alla bellezza dei paesaggi, del mare ma anche e soprattutto per la forza evocativa dei siti archeologici e dei monumenti disseminati ovunque.

Mi fa piacere che l’assessore regionale abbia tessuto le lodi della Soprintendenza di Ragusa. Una circostanza che ci fa onore e che spinge ciascuno di noi, ognuno per le proprie competenze – conclude Ragusa – a fare del proprio meglio».