Pippo Pattavina “Principe del foro” convince al “Garibaldi”

Pippo Pattavina “Principe del foro” convince al “Garibaldi”

Pippo Pattavina con il suo ”Principe del foro” ha aperto la nuova stagione della prosa del Teatro Garibaldi. Teatro stipato per una serata giocata sulla leggerezza e sul sorriso per una commedia brillante affidata alla regia di Ezio Donato e tratta da una piece teatrale di Durand Durand che lo stesso Pattavina ha adattato al teatro italiano. Pippo Pattavina è il protagonista di una commedia giocata sugli equivoci, sugli scambi di persona, nella quale l’attore catanese riversa tutto il suo mestiere, le sue gag, non solo per compiacere il pubblico ma per anche perché funzionali al dipanarsi della storia. Non sarà proprio originalissimo Pattavina ma risulta sempre gradevole e piacevole per la consumata professionalità che riversa in uno spettacolo sostanzialmente esile. Tutto ruota attorno ai due protagonisti, i due cugini Alberto Impallomeni, resi con grande partecipazione da Giampaolo Romania e Riccardo Maria Tarci, omonimi solo nel nome e diversi per atteggiamento, status sociale e professione: il primo è un furbo, affermato e schietto salumiere e l’altro un avvocato di fama. E proprio la loro posizione sociale, la loro professione, il loro status sociale fa scattare una serie di scambi di identità, di equivoci con mogli e fidanzate, con suoceri e suocere che generano bizzarri imprevisti che tengono piacevolmente alta l’attenzione dello spettatore, coinvolto dalle disavventure, dalle vite diverse dei due cugini Impallomeni. Al centro la figura di Francesco Cucurullo, interpretato da Pattavina, che passa da un equivoco all’altro ed alla fine rimane tradito e deluso dalla vera identità dei due Impallomeni. Il pubblico ha riservato applausi a Pippo Pattavina ed ai suoi compagni di scena per una “prima” godibile.