Il Ragusano torna set privilegiato di un’opera di Andrea Camilleri

Il Ragusano torna set privilegiato di un’opera di Andrea Camilleri

Andrea Camilleri torna nel Ragusano. Nei luoghi consacrati dalla serie del “Commissario Montalbano” si gira infatti uno dei più fortunati racconti dello scrittore empedoclino, “La concessione del telefono”, pubblicato da Sellerio nel 1998. È la nuova produzione Palomar per Rai 1, pubblicato da Sellerio Editore nel 1998 che narra una vicenda, collocata tra il 1891 e il 1892 tra Palermo, Montelusa e Vigata. Protagonista della storia è Filippo Genuardi, commerciante di legnami che chiede al Prefetto l’installazione di una linea telefonica tra il suo magazzino e l’abitazione del suocero, ricco uomo d’affari. I primi set sono stati allestiti nella piazza di S. Maria Maggiore a Ispica ed in piazza Fonte Diana a Comiso.

Il palazzo comunale di Comiso in “La concessione del telefono”, è il regio Palazzo Poste e Telegrafi di Palermo. La Sala Giunta è stata trasformata nell’ufficio del direttore con arredi e addobbi d’epoca, sul frontone del Palazzo è stato posto lo storico stemma del Regie Poste e Telegrafi. La regia è affidata ancora una volta a Roan Johson con Fabrizio Bentivoglio e Corrado Guzzanti tra i protagonisti. Tutto il film sarà girato nel Ragusano, d in particolare al Castello di Donnafugata e nel centro storico di Scicli. Riprese e montaggio dovrebbero concludersi entro l’anno, la messa in onda è prevista nella tarda primavera dell’anno prossimo. “La concessione del telefono”, è il terzo romanzo storico di Camilleri che conosce una trasposizione cinematografica dopo “La mossa del cavallo” e “La stagione della caccia” e fa parte del ciclo “C’era una volta Vigata”.