Il manoscritto della poesia “Lettera alla madre” di Salvatore Quasimodo presentato a Modica

Il manoscritto della poesia “Lettera alla madre” di Salvatore Quasimodo presentato a Modica

La presentazione del manoscritto della poesia “Lettera alla madre” (foto) è stata l’occasione per ricordare l’opera di Salvatore Quasimodo in occasione del 60° anniversario della consegna del Nobel. Il manoscritto è conservato presso il museo civico “Belgiorno” e fa parte del patrimonio quasimodiano distribuito tra il museo, la stanza della Poesia e il Museo Casa natale di via Posterla. L’amministrazione comunale insieme alla associazione Proserpina, che gestisce il museo Casa natale del Nobel, hanno avviato una serie di iniziative che culmineranno negli appuntamento per la festa dei musei in programma domenica 19. A Palazzo della Cultura dopo il saluto dell’assessore alla Cultura, Maria Monisteri e del direttore del museo, Giovani Di Stefano, Lucia Trombadore, docente presso il “Liceo Galilei Campailla”, ha illustrato la genesi ed i temi di una delle poesie più note di Salvatore Quasimodo mettendola in rapporto con la poesia “Al padre”. Lettera alla madre, ha rilevato la relatrice, davanti ad una folta rappresentanza di studenti liceali, di docenti e di operatori culturali, nasce dal rapporto intenso del poeta sia con la sua terra, evocata da immagini di messaggi e atmosfere domestiche sia dal rimpianto dell’esule “involontario” a Milano dove il poeta trascorrerà buona parte della sua vita adulta prima della morte avvenuta nel giugno del 1968. La poesia è stata poi ascoltata grazie alla registrazione originale della voce del poeta stessa mentre Domenico Pisana, docente presso il “Liceo Campailla” ha letto il testo. Domenica in occasione della “Festa della Mamma” sono previste visite guidate presso la Casa museo comprensive dell’ ascolto di “Lettera alla madre” ed altre poesie nella lettura originale del poeta. L’associazione Proserpina omaggerà tutte le mamme presenti di una cartolina ricordo raffigurante il dipinto di Lorenzo Maria Bottari ispirato proprio dalla poesia quasimodiana.