Museo casa natale Salvatore Quasimodo nell’Associazione Nazionale Case della Memoria

Museo casa natale Salvatore Quasimodo nell’Associazione Nazionale Case della Memoria

Il museo casa natale Salvatore Quasimodo entra a far parte dell’Associazione Nazionale Case della Memoria. Lo ha deliberato il comitato scientifico dell’associazione che tutela le case museo di personaggi illustri presenti nel territorio nazionale. Oltre alla casa natale del Premio Nobel per la Letteratura 1959 sono stati ammesse anche Villa Giannini Tinti-Villa Garibaldi a Castelfiorentino (Fi), il Museo Casa Francesco Baracca a Lugo (Ra), la Casa Museo don Giovanni Verità a Modigliana (Fc), la Casa Ugo Tognazzi a Velletri (Rm). “È bello poter annunciare che la terza casa siciliana che entra a far parte della nostra rete è quella di Salvatore Quasimodo – ha commentato Adriano Rigoli, presidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria – Un poeta, un premio Nobel e un personaggio di straordinario spessore che rende la nostra associazione ancora più ricca di significato”. «Avere nella nostra rete la casa natale di un gigante come Salvatore Quasimodo – ha aggiunto Marco Capaccioli vicepresidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria – è un bellissimo segnale: il segnale che il nostro lavoro di promozione delle Case della nostra rete è riconosciuto e apprezzato. Con questo ingresso si aggiunge un nuovo e importante tassello al mondo delle Memoria che giorno per giorno cerchiamo di costruire».

Il Museo Casa Natale Salvatore Quasimodo si trova nel cuore della città storica in via Posterla 84 ed è ospitato all’interno della casa dove il Premio Nobel per la letteratura nacque il 20 agosto del 1901. La casa natale si trova al primo piano ed è composta da cinque ambienti: l’ingresso, lo studio, la camera da letto, due stanzette aperte nel 2016 e adibite a sala video e sala lettura. Nei due ambienti principali (lo studio milanese e la camera da letto) sono custoditi mobili e oggetti appartenuti al grande letterato e si possono ammirare fotografie autografate, edizioni speciali delle opere quasimodiane e cimeli appartenuti al poeta.

Il Museo rappresenta un vero luogo della memoria, in cui si può riuscire a cogliere l’essenza della storia che vi si racconta e dell’arte che vi si manifesta attraverso il ricordo e la riflessione. Ma è anche il vivo racconto di un’epoca, della società che si riferisce ad essa e del territorio di cui fa parte, attraverso la scoperta della personalità, dell’opera e delle emozioni del Nobel. L’associazione Proserpina, di cui è presidente Marinella Ruffino, e di cui fanno parte le socie Manuela Modica e Antonella Cilia, ha avviato da qualche anno progetti ed iniziative per diffondere l’opera del Nobel , curare il rapporto con le scuole e le associazioni culturali e valorizzare il patrimonio librario, materiale e immateriale che fa riferimento al mondo quasimodiano.