La città di Modica ricorda il 40° anniversario della scomparsa di Raffaele Poidomani con tanti eventi

La città di Modica ricorda il 40° anniversario della scomparsa di Raffaele Poidomani con tanti eventi

La città di Modica ricorda il 40° anniversario della scomparsa di Raffaele Poidomani. Una serie di appuntamenti sono promossi dall’amministrazione comunale e dall’Istituto comprensivo “Raffaele Poidomani”. E’ un programma articolato che è soprattutto rivolto alle giovani generazioni perché conoscano e si avvicino allo scrittore e giornalista modicano scomparso nel 1979. Una mostra con foto e lettere inedite sarà inaugurata martedì alle ore 18 nel foyer del Teatro Garibaldi dal titolo: “Per Raffaele, Roma mon Amour”dove sarà presente la nipote di Franca Arca Satta, il grande amore dell’autore di “Carrube e Cavalieri”, e un’altra dal 13 al 22 al Palacultura “Scatti di scrittore”. Mercoledì 13 alle 16.30 un convegno è in programma sulla figura e sulle opere di Raffaele Poidomani. Ne parleranno lo storico, Giuseppe Barone, i docenti universitari Giancarlo Poidomani e Antonio Sichera, le docenti Lucia Trombadore e Giannina Polara e il giornalista Angelo Di Natale.

Le giornate di primavera del Fai (Fondo Ambiente Italiano) del 23 e del 24 marzo avranno come itinerari i luoghi di Raffaele Poidomani:Chiesa dei Santi Nicolò ed Erasmo e Società operaria “Carlo Papa” di Modica Alta. La Compagnia del “Piccolo Teatro” presenterà l’ “Ora di Rosolini” giovedì 14 al Teatro Garibaldi alle 21.00 e il matinée venerdì 15 marzo alle 9 e alle 11 destinato agli studenti degli istituti scolastici della città. Le rappresentazioni teatrali continueranno: il 2 giugno alle 21 al Teatro Garibaldi quando andrà in scena “Mariantonia”; il 27 luglio lo spettacolo itinerante “Il biscotto di legno” e il 3 novembre uno spettacolo per bambini “Storia di un libro”. “Abbiamo registrato -dice l’assessore alla Cultura, Maria Monisteri- un affiatamento spontaneo con tutte le componenti in campo che hanno lavorato per l’organizzazione di questo evento che auspico possa determinare, da parte degli appassionati, una rilettura dei testi di Raffaele Poidomani. C’è la necessità di riscoprirlo e di farlo conoscere ancora di più alle giovani generazioni”.