Gli esperti prevedono un caldo record con punte fino ad oltre 48 gradi in Sicilia a luglio e agosto, ma c’è una soluzione

Corriere di Ragusa Sicilia

Gli esperti prevedono un caldo record con punte fino ad oltre 48 gradi in Sicilia a luglio e agosto, ma c’è una soluzione

Secondo gli analisti di Ener2Crowd.com, piattaforma di investimento e risparmio sostenibile, quest’anno avremo temperature anche maggiori rispetto a quelle della scorsa estate, che già aveva fatto registrare il record di giorni con maggior stress termico estremo, misurati in termini di temperatura percepita superiore ai 46 gradi. Le ultime proiezioni per luglio e agosto, indicano che la stagione sarà caratterizzata da anomalie termiche su tutta l’Europa meridionale con scarti di +2°C rispetto alle medie, in particolare su Italia, Spagna e settori balcanici.

“A causa di una maggiore ingerenza dell’anticiclone africano che ormai da tempo ha scalzato la più mite alta pressione delle Azzorre di origine oceanica, dobbiamo aspettarci fiammate di caldo prolungate con punte massime anche oltre i 40°C”, commenta Giorgio Mottironi, Cso e co-fondatore della società benefit Ener2Crowd, Chief Analyst del GreenVestingForum, il forum della finanza alternativa verde, nonché Special Assistant to the Secretary-General for Environmental and Scientific Affairs dell’Organizzazione Mondiale per le Relazioni Internazionali (Woir).

L’estate scorsa abbiamo già sperimentato queste condizioni, con un record di 43°C a Roma e di 48°C in Sicilia e Sardegna. E quest’anno il trend è molto simile: «il cambiamento climatico sta stravolgendo tutte le stagioni. Tutto ciò avrà delle conseguenze dirette sul nostro Paese non solo in termini di fiammate africane, ma anche per quanto riguarda gli eventi meteo estremi. Insomma un caldo micidiale, soprattutto per le persone anziane. Senza contare poi gli incendi boschivi estremi, che, spinti dalla crisi climatica, sono in costante aumento a livello planetario.

Nel 2023 hanno devastato 5.000 chilometri quadrati di bosco, un’area estesa quasi quanto la Liguria, includendo l’incendio in Grecia —il più grande mai registrato in Europa—, che ha distrutto un’area di 960 chilometri quadrati. Secondo gli specialisti di Ener2Crowd, le emissioni inquinanti possono tuttavia essere ridotte del 50% attraverso la finanza alternativa. «Investendo anche solo il 4,6% della nostra ricchezza finanziaria ogni anno, quindi circa 40 mila euro procapite per un totale di 227 miliardi di euro, in prodotti e soluzioni certificate Esg si può annullare la nostra impronta carbonica e di colpo portare il Paese a traguardare oltre il 50% degli obiettivi di transizione sostenibile al 2030» dicono gli esperti.

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