Siccità record in Sicilia: la più grande crisi idrica da mezzo secolo

Corriere di Ragusa Sicilia

Siccità record in Sicilia: la più grande crisi idrica da mezzo secolo

La Sicilia sta vivendo la più grave crisi idrica dell’ultimo mezzo secolo. Nel Mediterraneo solo altre 2 regioni, una in Marocco e una in Algeria, sono al suo stesso livello. Una situazione che si protrae da troppi mesi, tanto da spingere già nel mese di febbraio il Governo Regionale a dichiarare lo stato di calamità naturale per danni all’agricoltura e successivamente il Governo Nazionale a proclamare ufficialmente lo stato di emergenza. Negli ultimi tempi la situazione si è ulteriormente aggravata con l’agricoltura che è al collasso anche perché le poche risorse idriche sono destinate, prioritariamente, all’uso civile. In questo scenario apocalittico per un comparto trainante dell’economia siciliana, si è riunita oggi la Commissione Bilancio per approvare alcuni emendamenti al Ddl del Presidente Schifani a sostegno dell’agricoltura, che vedono come primo firmatario l’On. Ignazio Abbate e con lui il collega di partito On. Carmelo Pace e gli altri componenti della maggioranza della Commissione Tali emendamenti contengono delle misure pensate ad hoc per venire incontro alle aziende agricole e lenire le loro sofferenze. Dieci milioni di euro sono stati stanziati per gli indennizzi alle aziende agricole produttrici di foraggi e cereali, l’indennizzo sarà ad ettaro. Altri 10 milioni, che si sommano ai 10 precedentemente stanziati, per l’acquisto di foraggi da destinare alle imprese agricole che esercitano attività di allevamento in Sicilia.

15 milioni per intervento in conto capitale per la realizzazione di vasche d’accumulo, pozzi trivellati, la realizzazione di impianti irrigui e l’acquisto pompe sommerse, purchè si tratti di acquisti realizzati nel 2024. 2,5 milioni per l’abbattimento degli interessi passivi sui finanziamenti delle aziende agricole contratti con gli istituti bancari. I Consorzi di Bonifica sono stati inoltre autorizzati a sospendere per tutto il 2024 la riscossione degli canoni idrici e dei relativi ruoli consortili. I Consorzi saranno rimborsati dalla Regione proporzionalmente all’ammontare dei ruoli sospesi Sono stati approvati, infine, due importanti provvedimenti extra agricoltura: 45 milioni a fondo perduto per l’abbattimento degli interessi sui mutui in essere a partire dal 1° gennaio 2024 delle piccole e medie imprese, 50 milioni come contributo ai comuni per affrontare i maggiori costi sostenuti per lo smaltimento dei rifiuti nel 2023. “Oggi è stata una giornata molto importante – commenta l’On. Abbate primo firmatario degli emendamenti che la prossima settimana passeranno in Aula – perché abbiamo smosso fondi non indifferenti che vanno ad aggiungersi a quelli già stanziati nei mesi scorsi. Purtroppo siamo di fronte ad una crisi mai vista prima, di proporzioni bibliche nelle sue conseguenze più immediate. Le previsioni più pessimistiche parlano di perdite che si aggirano sul 75% della produzione annua, quelle più “ottimistiche” del 50%. In entrambi i casi una tragedia che abbiamo il dovere di affrontare con tutti i mezzi a disposizione. L’agricoltura deve essere la priorità assoluta in questo periodo perché un suo collasso avrebbe effetti disastrosi su tutta l’economia siciliana. Ringrazio il Presidente Schifani per la sensibilità mostrata e tutti i colleghi onorevoli che hanno appoggiato gli emendamenti. Altri sono già allo studio di fattibilità per continuare su questa scia anche nei prossimi mesi fin quando la crisi non sarà superata”.

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