3 Modicani e un ragusano completano la durissima competizione sportiva estrema Ironman in Austria

Corriere di Ragusa Attualità

3 Modicani e un ragusano completano la durissima competizione sportiva estrema Ironman in Austria

MODICA – Talvolta i sogni diventano realtà e gli obiettivi, anche quelli più estremi che talvolta sembrano impossibili, vengono raggiunti grazie a forza di volontà, sacrifici e spirito di gruppo: è quanto accaduto a 3 giovani atleti modicani e a un quarto di Ragusa, che hanno completato la competizione Ironman a Karnten-Klangerfut, in Austria, tra le più importanti al mondo e svoltasi lo scorso 16 giugno. I nuovi Ironman del territorio ibleo sono Raffaele Calvo, modicano, che ha concluso la competizione in 10 h 39 min; Rosario Minardo, di Modica, 12 h 49 min; Alessio Giannone, modicano, 12 h 16 min, ed Emanuele Schembari, di Ragusa, 12 h 38 min. Il collante e l’anima del gruppo è stato Nick Nicastro, che ha aiutato ogni singolo membro, motivandolo ed incitandolo quando la sfida sembrava impossibile da concludere e facendo superare i momenti di scoramento.

L’Iroman è una competizione sportiva che mette alla prova la resistenza umana, con un mix di 3 discipline: nuoto, ciclismo e corsa. I suoi inizi risalgono al 1978, nato da un dibattito tra marines su quale fosse lo sport più difficile. Comprendere l’Ironman significa immergersi negli elementi fondamentali della competizione: 3.86 km di nuoto, 180.25 km di ciclismo e una maratona completa (42.20 km) di corsa. Queste prove richiedono tanto cuore, determinazione quanto un allenamento specifico e una nutrizione ottimizzata per sostenere i rigori della competizione. L’Ironman è la sfida definitiva per gli atleti di endurance e l’apice delle loro ambizioni sportive.

Mediamente, ogni fine settimana c’è un Ironman da qualche parte del mondo, con una partecipazione di circa 2.600/2.800 partecipanti per manifestazione… Perché? “È un percorso di vita – dicono i 4 atleti – un cambiamento , un’appartenenza ad nuovo stile di vita, che ti crea dipendenza, l’età media è alta, è fatica, tanta fatica, data da un percorso, da una decisione presa almeno un anno prima, ed entri in un viaggio, fatto di allenamenti, condivisioni, momenti di sconforto, paura, incoscienza mista a determinazione, ma hai un obiettivo, che sembra irraggiungibile, impossibile, difficile. Lo è, certo che lo è, assolutamente, più di tanti altri, è una gara lunga, fatta di tante ore, dove utilizzi tutti i muscoli del tuo corpo, devi nuotare, devi spingere sui pedali, e devi correre sulle gambe ormai doloranti, una maratona che ti porta sul tappeto rosso.

Braccia in aria, e una forte emozione di liberazione e di soddisfazione, perché hai capito che lo hai fatto. Ma il muscolo che piu di tutti, ha reso possibile indossare al collo questa medaglia, è il cuore, da dove oltre allo sforzo, passano anche i sentimenti inviati dal cervello, si perché ci sono anche quelli che condizionano i battiti che scandiscono il tuo ritmo.
Quindi qualsiasi cosa ti sia accaduta, a te, a chi ti sta vicino, a chi ti sta lontano, qualsiasi emozione, positiva o negativa che sia, le cose anche brutte che sono accadute, che ti fanno comunque anche pensare di mollare, ma che invece – aggiungono i 4 atleti – riesci a metabolizzare e trasformare in energia, hanno contribuito a tagliare quel traguardo”. I ragazzi sono partiti in un viaggio programmato da tempo e hanno portato un sentimento nel cuore, lungo la passerella finale, dove negli ultimi 100 metri, ti scorre davanti tutto il percorso fatto.

“Succede alle volte che, percorrendo la strada della vita – dicono i 4 atleti – si sente una chiamata specifica, un desiderio ardentemente potente di intraprendere un viaggio che non solo li sfiderà fisicamente, ma anche mentalmente e spiritualmente. Forse tu sei uno di quelli. Magari hai guardato l’Ironman in televisione o hai conosciuto qualcuno che l’ha fatto, e adesso sei affamato anche tu dell’esperienza. Bene, questo è epico. E i veterani dell’Ironman te lo possono confermare. Il loro consiglio più saggio? Preparati. Non solo fisicamente, ma mentalmente e strategicamente. Non arrivi mai completamente preparato alla linea di partenza dell’Ironman, indipendentemente da quanto ti sei allenato. E’ una prova dei limiti del tuo spirito e del tuo fisico. I veterani dell’Ironman ti diranno che gestire la sofferenza e la determinazione per continuare, anche quando tutto sembra impossibile, è una parte fondamentale di questa gara. I veterani dell’Ironman parlano con affetto di questa esperienza unica nel suo genere, ricolma di sfide e ricompense. Sai quanto sei forte solo quando hai provato quanto puoi sopportare, e l’Ironman ti farà esattamente questo. Ricorda, la vittoria non sta nel finire primo, ma nel completare la gara. Coltiva sempre l’umiltà; rispetta la gara, i tuoi concorrenti e soprattutto te stesso. E’ un percorso lungo e tortuoso, ma ne vale la pena. E’ un viaggio – concludono – che cambierà la tua vita e che porterà con te per sempre”. Auguri e congratulazioni dunque ai 4 nuovi “supereroi” della provincia di Ragusa.

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