Sicilia: una donna su 3 senza lavoro. L’occupazione rallenta

Corriere di Ragusa Sicilia

Sicilia: una donna su 3 senza lavoro. L’occupazione rallenta

In Sicilia una donna su 3 non ha un lavoro mentre l’occupazione femminile cresce del 30% negli altri Paesi, tranne in Italia. 7 donne su 10 hanno un contratto part time e spesso devono firmare le dimissioni in bianco all’atto dell’assunzione. Difficile così fare carriera o anche solo mantenere il posto di lavoro perché in caso di crisi aziendale o gravidanza sono le prime ad essere licenziate.

Nel corso del convegno “Donne, protagoniste necessarie”, promosso da Uil Sicilia sono emersi dati allarmanti che fotografano una condizione lavorativa in Sicilia che dovrebbe fare riflettere come ha detto Luisella Lionti, segretario generale del sindacato. “Per le donne andare avanti nel lavoro, nella politica e nella vita di ogni giorno è un percorso a ostacoli ha detto la sindacalista- “In Sicilia le donne sono delle vere e proprie equilibriste perchè sono svantaggiate in Sicilia ed alla fine con il loro impegno si sostituiscono al welfare assente”.

Lionti spiega i settori che danneggiano il ruolo delle donne e ne impediscono la piena realizzazione: non ci sono scuole a tempo pieno, ci sono buchi nell’assistenza agli anziani, è carente la medicina territoriale e latita il trasporto pubblico per portare i figli a scuola. E’ questo il welfare che manca ed a cui deve supplire la donna. Da questa situazione, spiega Lionti, discende un gap sul mondo del lavoro: “non esiste piena occupazione femminile e le donne spesso non vengono contrattualizzate e se ciò accade spesso è con la formula part-time” . I dati Ista sull’occupazione riferiti al 2021 dicono tutto. In Sicilia l’occupazione femminile è cresciuta del 27% nel ragusano (10 punti in meno del dato nazionale) e del 44% nel Siracusano con una punta minima del 14% a Catania. Ma su quasi 190 mila contratti, 130 mila sono stati attivati per uomini e e appena 51 mila a donne con una percentuale del 31%. I contratti part time delle donne sono il 73% e quelli degli uomini il 35%.