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Ragusa schiera tanti catanesi doc al “Massimino”. Quando Gerardo Strumbo esordì in serie A

Calcio, serie D/I

La partita tra Catania e Ragusa di domenica è un derby nel derby. Tra gli azzurri sono ben sette i giocatori che a vari livelli hanno indossato la maglia rossazzurra e lo stesso allenatore Filippo Raciti è catanese di nascita e formazione. Il giocatore più rappresentativo nelle fila del Ragusa, almeno per il momento di forma che attraversa sarà tuttavia assente visto che è stato fermato dal Giudice sportivo. Alessandro Randis, attaccante, capocannoniere del girone I con 8 gol, si è formato nella Primavera del Catania e la sua assenza peserà non poco nell’economia del gioco della squadra di Raciti. Sono cresciuti nelle giovanili rossazzurre anche Michael Napoli, 119 anni, esterno basso, Giuseppe Grasso, 31 anni, centrocampista classe ’92, Michele Truppo, portiere, 21 anni, Davide Di Stefano, 24 anni, centrocampista, Gabriele Cacciola, 25 anni, esterno basso ed il 31enne difensore Gerardo Strumbo (a dx nella foto con Floro Valenca). Per quest’ultimo, che rientra dopo oltre un mese visto che la sua ultima partita è stata contro il S. Maria Cilento, la carriera in rossazzurro è stata lunga e lo ha portato in prima squadra. Il 3 maggio 2009, allora 17enne, fu infatti, convocato dal tecnico rossazzurro Walter Zenga in occasione del match casalingo contro il Milan, in Serie A grazie anche al fatto che il difensore si era distinto con la formazione Primavera allenata da Sasà Amura. Strumbo fu anche convocato nella Nazionale Under 20 ed esordì a Torino contro la Juventus, in Coppa Italia, nel 2011 sfruttando un’altra grandissima opportunità. Filippo Raciti può contare anche sulla voglia di rivalsa dei “catanesi” in azzurro che si ritroveranno sul rettangolo del “Massimino e che di certo non vorranno demeritare.