Il 2023 porterà l’autostrada a Modica e l’apertura dei cantieri della Rg Ct

Corriere di Ragusa Attualità

Il 2023 porterà l’autostrada a Modica e l’apertura dei cantieri della Rg Ct

Sarà l’anno dell’arrivo a Modica dell’autostrada, dell’apertura dei cantieri della Ragusa Catania e del rilancio dell’aeroporto di Comiso. Sarà anche l’anno in cui Ragusa, Modica e Comiso andranno ad elezioni per eleggere i sindaci ed i nuovi consigli comunali. Tante aspettative per il 2023 che si apre e la cui massima attenzione è concentrata sui nodi infrastrutturali che da decenni sono la palla al piede dello sviluppo di una provincia, che comunque sia, è prima tra le nove in Sicilia per qualità della vita pur restando nella parte bassa della classifica (85ma) tra le 107 italiane.

Il prolungamento della Siracusa-Gela fino allo svincolo di Modica, previsto in primavera, è una delle speranze concrete della parte meridionale della provincia e può rilanciare il vivo e intraprendente tessuto industriale ed agricolo del territorio che si augura anche di arrivare a Scicli nel giro di un paio d’anni. La vera novità sarà l’apertura dei cantieri della Ragusa Catania, i cui affidamenti per i quattro lotti sono ormai stati completati. Sarà questa entro tre anni l’opera più importante per tutto il territorio ibleo non solo per il collegamento veloce e sicuro con Catania ma potrà costituire il vero volano di sviluppo per l’aeroporto di Comiso.

L’idea è quella di mettere in piena sinergia Fontanarossa e lo scalo ibleo, catalogati come hub del Mediterraneo, e Comiso dovrebbe godere dei vantaggi assicurati da un aeroporto che ha tagliato il traguardo dei 10 milioni di viaggiatori e si appresta ad accogliere grazie ad una nuova pista allungata anche i voli transoceanici. Dal punto di vista politico Ragusa, Modica e Comiso sono attesi al rinnovo delle amministrazioni. A Ragusa e Comiso Peppe Cassì e Maria Rita Schembari sono uscenti e saranno riproposti partendo da superfavoriti. Discorso diverso a Modica dove l’uscita di scena di Ignazio Abbate in direzione Palermo ha lasciato in eredità, seppur breve, il commissariamento. Abbate vorrà mantenere la sua longa manus su Palazzo S. Domenico e pensa già a piazzare uno dei suoi fedelissimi mentre tra le opposizioni tutto tace per l mancanza di una proposta politica credibile.