Ragusa in confusione perde derby con Licata

Corriere di Ragusa Sport: Calcio

Ragusa in confusione perde derby con Licata

Calcio, serie D/I

Ragusa-Licata: 0-1

Marcatore: 20’ st Vitolo su rigore

Ragusa (3-5-1-1): Truppo 5; Pertosa 6, Strumbo 5, Ferretti 5; Messina 6, Vitelli 6, Valenca 6 (28’st Di Stefano 5), Cess 6, Iseppon 5; Grasso 5( 24’st Varela 6); Randis 5.  All. Raciti 5

Licata: (4-3-3): Valenti 6; Vitolo 7, Puccio 6, Orlando 6, Calaiò 6; Mudasiru 6, Frisenna 6, Rotulo 6 (45’st Saito); Pino 6, Outtara 6, Minacori 6 (39’st Cristiano 5).  All. Romano 6

Arbitro: Arcidiacono di Acireale 6

Note: spettatori 500 circa. Espulsi 20’st Strumbo per doppia ammonizione, 42’st Ferretti per proteste, 45’ Randis per gioco violento. Ammoniti Pertosa, Frisenna e Puccio. Angoli 5-3 per il Licata. Recupero 3’ st

Una sconfitta pesante non solo per i punti persi ma anche per i 3 espulsi. Il Ragusa conclude l’anno nel peggiore dei modi davanti ai suoi tifosi. Il Licata merita la vittoria per il modo in cui ha interpretato la gara, l’ha gestita e per la qualità delle giocate di alcuni giocatori. Il Ragusa, a cominciare dal suo allenatore, deve riflettere a fondo perché per la seconda volta consecutiva perde il lume della ragione nel momento topico della gara, si perde in inutili proteste e resta con un pugno di mosche in mano. Era successo già con il Trapani quando gli azzurri avevano finito in 9, si è ripetuto con il Licata quando addirittura sono rimasti in 8. L’inesperienza e il nervosismo hanno giocato un brutto scherzo al Ragusa che ha perso la quarta partita casalinga. Eppure gli uomini di Raciti avevano cominciato bene controllando i gialloblù ospiti anche se non avevano creato nessuna occasione importante. Niente lasciava prevedere un epilogo così tumultuoso in una gara tranquilla e ben interpretata da ambedue le compagini. Il Licata ha giocato con calma, ha coperto bene gli spazi soprattutto in difesa dove non ha lasciato nulla a Randis e Grasso. Fase di rilancio e efficace da parte degli uomini di Romano abili nelle ripartenze co Rotulo, Pino e Outtara. La difesa di casa ha sofferto la velocità di movimento e di esecuzione del Licata, capace di ribaltare gioco con pochi tocchi. Così è nato il gol della vittoria per i licatesi mentre il Ragusa non è stato mai in grado di organizzare una manovra offensiva degna di tal nome se non con qualche sprazzo. Primo tempo monotono con gli unici brividi offerti da Truppo che al 10’ sbaglia il tempo dell’uscita e perde palla ma Pertosa salva. Al 32’ uscita a vuoto dal portiere ma senza danni. Al 37’ incursione in area di Rutolo e ci pensa sempre Pertosa. La partita cambia al 20’ della ripresa in piena offensiva ragusana. La ripartenza di Rotulo è micidiale. Il giocatore si libera di Messina e trova un corridoio per Pino, il cui cross in area è intercettato da Strumbo (già ammonito) con una mano in scivolata. Espulsione del difensore e rigore sacrosanto che Vitolo trasforma.  Ragusa in arrembaggio ma senza costrutto. Ci prova a Varela al 38’ ma la palla verso la porta è lenta e la difesa libera. Al 42’ da azione d’anglo palla a Vitelli che tira, rimpalli vari e Ferretti di testa mette dentro. Per l’arbitro il giocatore è in fuorigioco ed annulla. Le proteste del difensore portano all’espulsione e il Ragusa rimane in 9. C’è tempo solo per la terza espulsione perché Randis sala di testa con Orlando e lo colpisce con un braccio. L’arbitro decreta l’espulsione diretta. De profundis Ragusa.