Qualità e tipicità i requisiti che l’Accademia della Cucina Italiana ricerca nel territorio

Corriere di Ragusa Attualità

Qualità e tipicità i requisiti che l’Accademia della Cucina Italiana ricerca nel territorio

Qualità, tipicità e tracciabilità sono i requisiti che l’Accademia della Cucina Italiana ricerca nel territorio. La sezione iblea dell’associazione che riunisce i cultori della tradizione culinaria italiana ha premiato 2 eccellenze del territorio ragusano nel corso di una cerimonia che si è tenuta nei saloni della Prefettura. La sezione ragusana dell’Accademia, presente dal 1967 con l’obiettivo di valorizzare la specificità dei sapori e dei prodotti del territorio, è presieduta da Vittorio Sartorio e annovera circa 30 “accademici”. Alla cerimonia, “Le Stelle dell’Accademia”, sono stati presenti il prefetto Giuseppe Ranieri, in veste di padrone di casa, ed i sindaci di Ragusa, Peppe Cassì, e di Chiaramonte, Mario Cutello. I premiati sono infatti espressione delle due città. Il premio “Dino Villani” è infatti andato al ristorante Majore, per la preparazione della “Gelatina di maiale tradizionale, da sempre uno dei cavalli di battaglia della famiglia che gestisce il locale nel cuore del centro montano da sempre meta degli amanti del buon cibo. Il premio vuole porre all’attenzione un prodotto alimentare di rilevante e specifica qualità organolettica lavorato con ingredienti italiani tracciabili di prima qualità. All’azienda Di Pasquale Formaggi è andato, invece, il premio “Massimo Alberini” per la commercializzazione di salumi e formaggi ragusani e in particolare per l’affinamento del “Ragusano Dop”. All’azienda ragusana il merito non solo della commercializzazione ma anche della valorizzazione di un prodotto che identifica un intero territorio all’insegna della qualità.